Il Puc che vogliamo: l’Associazione CSF presenta le infrastrutture, idee di futuro

Un animage-0001 (2)ello che abbraccia la città, una strada di collegamento esterno all’area urbana per decongestionare il traffico e rendere più vivibile il cuore della city. E’ questa l’ipotesi di infrastruttura che sarà presentata oggi pomeriggio, a Battipaglia, (ore 18,30 – Scuola De Amicis) dall’associazione Comunità Stria & Futuro. “Puc parte prima”, è la prima delle osservazioni che l’associazione guidata da Pietro Ciotti ha elaborato per dar vita a quelle “Idee di futuro”, una sorta di laboratorio nato in seno all’associazione per costruire la Battipaglia che verrà. S’inizia dalle infrastrutture, s’inizia dalla ricostruzione di un sistema viario che dia il senso di una città compatta e di una vivibilità urbana. Un anello che racchiude la città, utilizzando prevalentemente, adeguandole, strade già esistenti. E in parte nuove indispensabili opere per realizzare ed efficientare la viabilità nel territorio della Piana del Sele. Un sistema di mobilità integrato per merci e persone che sarà più evidente quando l’Associazione affronterà la parte II, su attività produttive, manifatturiere e servizi.

Ciotti, insieme alla struttura tecnica dell’associazione, mette le sue idee sul tavolo, disegnando la città che vorrebbe realizzare. “Quell’anello infrastrutturale è come un grande abbraccio a Battipaglia. Questa è la prima parte di un lavoro sulle infrastrutture che abbiamo deciso di realizzare per delineare il futuro Piano Urbanistico della Città – dice il presidente Ciotti – Sono le nostre  osservazioni, le idee maturate all’interno della nostra Associazione, fondate sui bisogni reali del territorio e delle persone che lo animano. Inizieremo così a delineare la città futura. Battipaglia da cambiare, e Battipaglia cambierà a partire dalle infrastrutture”.

Antonio Costantini, Luigi Villecco e Alessandra Farina, sono i tre giovani dell’associazione che introdurranno l’incontro con un loro intervento. Seguiranno poi le relazioni tecniche degli architetti Giorgio  E. Vicinanza e Massimo Sorvillo e dell’ingegnere Nunziante Jemma. Conclusioni affidate al Presidente, Pietro Ciotti. Modera la giornalista Margherita Siani